Le Montature Dei Telescopi

Le Montature Dei Telescopi

Una montatura altazimutale è un sistema meccanico che sostiene il telescopio e permette di puntarlo seguendo movimenti paralleli all'orizzonte (azimuth) o perpendicolari ad esso (altezza). È in genere realizzata come un singolo braccio o due bracci (forcella).La montatura altazimutale si presenta assai più robusta e rigida della montatura equatoriale in quanto il centro di gravità corrisponde con il centro dell'asse di rotazione (azimut) ,al contrario dell'equatoriale (l'altro tipo di montaggio usato per i telescopi) che presenta le masse spostate al di fuori del centro di gravità naturale.La montatura altazimutale viene usata nei modelli più economici. È semplice come progettazione e costruzione, ma non è ideale nell'uso astronomico, perché la volta celeste ruota secondo assi che non sono paralleli né perpendicolari all'orizzonte (a meno che non si stia osservando precisamente dall'equatore terrestre), e l'osservatore è costretto a manovrare continuamente il telescopio su entrambi gli assi, e quindi con due movimenti, per mantenere l'oggetto nel campo di vista fornito dall'oculare. Inoltre, usando questa montatura il campo inquadrato ruota lentamente,(cd. "rotazione di campo") cosa che impedisce la fotografia degli oggetti celesti, anche con sistemi elettronici di inseguimento sui due assi che la tecnologia mette oggi a disposizione degli amatori.Nel campo degli strumenti professionali , invece, la situazione è diversa, in quanto la più efficiente distribuzione dei pesi e delle masse permette di realizzare montature meno pesanti, costose e complicate da gestire: il problema della rotazione di campo è bypassato da sofisticati e costosi "derotatori "meccanici ed elettronici; telescopi come il TNG italiano alle canarie, il VLT dell'ESO in Cile sono a montatura altazimutale.Nelle foto che seguono sono mostrati il Telescopio Nazionale Galileo ed un telescopio Schmidt Cassegrain dell'americana Meade su montatura a forcella altazimutale. 17 La gigantesca montatura altazimutale del Telescopio Nazionale Galileo (fonte TNG) 18 La (di gran lunga) più modesta montatura altazimutale go-to di un telescopio Meade Le montature altazimutali hanno segnato negli ultimi tempi una grande evoluzione ed un grande successo di pubblico, specie da parte degli osservatori visuali che ne hanno apprezzato la praticità d'uso, la compattezza ed il peso non eccessivo, al punto da farne l'oggetto preferito da portare in siti montani per le osservazioni.Un serie molto fortunata è stata la "Nexstar" dell'americana Celestron , ora arrivata al suo ultimo modello "Evolution", nella quale i suoi Schmidt Cassegrain da 150, 200 e 235 vengono posti su una robusta forcella monobraccio con corone dentate in bronzo,con una batteria ricaricabile integrata per l'uso sul campo sino a 10 ore senza alimentazione esterna, e con modulo wi-fi integrato per il comando e l'uso con dispositivi portatili Android o i OS.